domenica 25 aprile 2021

TANTI MUHAMMAD ALI IN CALOTTINA

Sono iniziati i campionati . . . a porte chiuse è vero, ma siamo finalmente tornati sul nostro ring, carichi di voglia e con quella sottile ansia da prestazione che allo stesso tempo ci immobilizza e ci fa liberare tutta quell'energia che abbiamo accumulato in oltre un anno di assenza dalle competizioni ufficiali.

Ho faticato molto lontano dal clima partita: non poter sbuffare per un errore, stringere i pugni dopo un gol, elargire buffetti e parole ora di incoraggiamento, ora di velato diniego (ahahahah!!!!) ai miei ragazzi e soprattutto trovare uno sfogo al lavoro della settimana mi stava facendo soffocare.

La fredda cronaca pallanuotistica ci vede uscire con 9 punti in tre partite tra Under 16 e Under 14, ma non è questo quello che conta; l'importante è che sto cercando di forgiare delle giovani menti al lavoro, all'impegno, al superamento dei propri limiti e allo spirito di squadra, cercando di non sminuire mai nessuno...tanto poi Darwin mi da sempre una mano!

Quando scendiamo in acqua affrontiamo l'avversario più temibile; noi stessi ... 
... e con quello c'è poco da scherzare, non ci si può nascondere, magari non sapremo volare come una farfalla e pungere come un'ape ma possiamo superarci e tornare a casa soddisfatti che si sia vinto o perso sul campo.

Chiedo molto a me stesso e di conseguenza lo faccio con chi mi sta accanto: sono rosicone, permaloso, attento (fin troppo) ai dettagli ed allo stesso tempo poco incline alle sfumature come Yoda (https://www.youtube.com/watch?v=3w3uHbWgrm0) ma credo nel lavoro e nel gruppo ed è quello il valore aggiunto che devono avere le mie squadre.

Vi lascio con il solito PENSIERO IN MUSICA (da ascoltare attentamente) ed un ringraziamento ai miei ragazzi che con dedizione, attenzione e voglia provano a trovare la loro strada nella pallanuoto.


"Chi non è abbastanza coraggioso da assumersi le proprie responsabilità non compirà niente nella vita".
Muhammad Ali

Buona notte
M.B.

martedì 23 marzo 2021

JOHN, PAUL, RINGO E POVIA

La musica in macchina mi fa passare il tempo, libera la mente e fa sempre riflettere.
Immedesimarmi nei protagonisti delle canzoni, è sempre un buon esercizio; smuove il velo della realtà e rivela un'immagine sfocata tra ciò che è, che appare e che si percepisce.

La pallanuoto è una fantastica metafora di vita: lottare per non affondare, soffrire, faticare, gioire delle piccole cose, far affidamento sui compagni e finire stremato ma soddisfatto di aver dato tutto te stesso.

Una squadra è un po' come i Beatles c'è l'immagine (John Lennon), il coprotagonista (Paul McCartney), il componente sminuito (George Harrison) e l'equilibratore (Ringo Starr), ma funziona solo se tutti i componenti suonano al loro meglio, altrimenti ragazzi la rivoluzione non si fa!!!.

C'è John, c'è Paul e poi . . . boh, 
c'è Batman e tre passi dietro Robin,
c'è Paperinik e nascosto in penombra il buon Paperino

ma ci sono anche un'infinità di Povia
di abitanti distratti di Gotham City 
e di paperi che pensano solo a beccare mais.

Allora lo sapete che vi dico; prendo le bacchette, la batteria e comincio a far suonare il ritmo per i miei ragazzi, perché il campionato sta per iniziare e la nostra band deve suonare alla grande.
Sono fiero dei miei ragazzi, di come si mettono in gioco e della voglia che hanno di elevarsi, magari non saremo tutti John ma caspita, siamo fieri di essere Ringo.

Un PENSIERO IN MUSICA  da ascoltare magari mentre leggiamo il post.

O t'elevi o te levi
(Proverbio Romano)

M.B.

lunedì 8 marzo 2021

IL FAVOLOSO MONDO DI MISTER B.

A Mister Baronciani non piace:
la sciatteria in allenamento
la mancanza di rispetto nel gruppo
il tiro forzato col compagno libero

A Mister Baronciani piace: 
quando si chiude una controfuga con un tiro a schizzo
la cazzimma
veder crescere i suoi atleti e diventare grandi.

In testa la fisarmonica di Yann Tiersen, sono immerso nei piccoli piaceri della vita: passeggiare al parco con Cuba con l'erba soffice che si schiaccia sotto passi tardi et lenti, una palomba che leggera scavalca il portiere e la fortuna di accompagnare giovani menti in un momento cosi delicato.

Non ho gli occhioni neri e profondi di Amèlie Poulain ma anche a me a volte la vita appare semplice e limpida come un valzer da ballare con eleganza.
Dedico tempo ed energie per provare a trasformare i miei ragazzi in atleti con tutto ciò che questo comporta (durezza, arrabbiature, attriti, soddisfazioni, appagamento), mi confronto con il loro modo di vedere il mondo (spesso molto distante dal mio), condivido la passione e l'amore per quello che faccio ma soprattutto cerco di trasmettere valori che vanno oltre lo sport e che, magari domani, ci saranno utili anche nella vita di tutti i giorni.

Non ho gli occhioni neri e profondi di Amèlie Poulain e, alle volte, neanche la sua propensione alla bontà, quindi spesso parametro il mondo guardandolo solo con i miei occhi e vi assicuro non è facile, rimango continuamente spiazzato dalla mancanza di empatia, di attenzione ai dettagli e di  comunicazione che mi circonda . . . Mi arrabbio, mi rattristo e metto la testa sotta la sabbia (almeno mi tutelo).

Non ho gli occhioni neri e profondi di Amèlie Poulain ma ne condivido il piacere di una risata da strappare ai ragazzi durante l'allenamento, o durante esercitazioni/scommesse per i più piccoli: GIOCA E IMPARA (il sorriso apre anche la mente).

Non ho gli occhioni neri e profondi di Amèlie Poulain ma ho la barba lunga e il vocione; lotto ogni giorno per affermare il mio modo di essere e magari, se sono fortunato, lasciarne una piccola traccia nei miei atleti.


Vi lascio col PENSIERO IN MUSICA, magari da ascoltare durante la lettura.

“Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!”
Il Favoloso Mondo di Amèlie

M.B.


domenica 21 febbraio 2021

IL TEMPO E' GALANTUOMO? SPERIAMO

Il ticchettio di un orologio, lo scorrere della sabbia all'interno di una clessidra, l'allungarsi delle ombre sull'erba segnano il tempo; ora troppo veloce, ora stanco e strascicato.

domenica 17 gennaio 2021

MELE, INSEGNANTI E PALLANUOTO

Il tempo si dilata e si riduce scandito dal ritmo incessante e tartassante della pioggia,  e da spruzzate di azzurro, che troppo presto si fondono  col grigio di giornate lunghe, che scorrono tra cambi di colore, precarietà e feste passate a debita distanza da tutti (anche dal cibo).

Fortunatamente sono usciti i gironi dei campionati (neanche i calendari, i gironi !!!) e tanto è bastato per riaccendermi; per rischiarare questo grigiore con dei lampi; ora di gioco, ora di adrenalina pre partita, passando per la voglia di specchiarmi (e anche bearmi) nei miglioramenti dei miei ragazzi e di raccogliere, finalmente, i risultati dal campo di tanto lavoro in acqua.


La verità è che la pandemia mi ha cambiato, o meglio come ho scritto in un mio vecchio post, ha sopito la mia voglia di rivincita verso il mondo (che poi in realtà altro non era che rivincita verso me stesso) e mi ha proiettato in un mondo diverso:
colpito da una mela
come Newton, ho esplicitato le mie personali leggi e affronto tutto con un piglio nuovo.

Quando un insegnante, che sia un professore o un allenatore perde di vista il bene di ogni singolo atleta e scarica le proprie frustrazioni sul gruppo vuol dire che è arrivato il momento di cambiare; strada o aria sta a lui deciderlo!!! Io ho cambiato strada e devo ringraziare i miei ragazzi che mi hanno accettato ed hanno condiviso con me idee, punti di vista e dialogo . . . magari non allenerò mai Mandic, Ivovic o Di Fulvio, ma ogni gruppo mi arricchisce un po' ed è un piacere uscire di casa per andare in piscina.

Ciò, comunque, non toglie che quando si scende in acqua non si fanno prigionieri, si gioca, si nuota,
si combatte fino all'ultimo secondo e si è appagati solo dopo aver dato il massimo (più uno) di quello che abbiamo.

Il PENSIERO IN MUSICA di oggi è un mio personale omaggio a Pau Donès (Jarabe de palo), che ci ha lasciato nel 2020 e che veramente come Renato Zero ha avuto le parole giuste per ogni mio stato d'animo. Grazie di tutto Pau

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia.
(Daniel Pennac)

M.B.



mercoledì 16 dicembre 2020

VIVERE TUTTE LE VITE?

Sempre difficile stare dietro alla vecchia quotidianità, quando i paradigmi su cui abbiamo basato le nostre esistenze fino ad ora, si stanno lentamente ed inesorabilmente sgretolando.

Questa pandemia sta mettendo a dura prova la nostra pazienza, la nostra socialità e allo stesso tempo ci invita a riflettere: capita anche che, dopo una vita ad essere un ottuso Don Chisciotte, mi sto scoprendo un più esistenzialista e cinico Sancho.

La nuova avventura all'Eschilo Sporting Village mi concede la possibilità di lavorare in tranquillità ed i miei ragazzi stanno crescendo a vista d'occhio, nonostante tutte le problematiche relative alla gestione delle distanze:

 ma manca sempre qualcosa ....

In realtà, questa bolla sociale in cui siamo intrappolati mi sta aiutando a convivere con quello che manca e forse mi ha dato la spinta per superare la smania di controllare tutto e pensare ossessivamente alle squadre che non ho o che potrei avere: ci sono gruppi da allenare, giovani giocatori da plasmare e meritano di avere tutta la mia attenzione, tutto il mio (poco) sapere pallanuotistico e tutto me stesso.

Non so se hanno vinto i mulini a vento o se ho trovato il mio posto nel mondo ma una cosa è certa: AMO quello faccio e ad ogni allenamento cerco di trasmettere tutto questo immenso amore ai miei ragazzi, a cui spero di concedere una parte di me (magari quella migliore!!!).

Vi lascio con un PENSIERO IN MUSICA  e con un abbraccio virtuale ma intenso come se fosse di ciccia.

"Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qua; però, prima di credere in qualcos'altro, bisogna fare i conti con quello che c'è qua: e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio."
                                            
Ivan Benassi - Freccia (Radiofreccia)

M.B.

domenica 4 ottobre 2020

UN NUOVO GIORNO O UN GIORNO NUOVO?

Siamo tornati in vasca finalmente!!! 

Il settembre torrido ha lasciato spazio nel volgere di poche ore all'autunno plumbeo e piovoso; di contro siamo pervasi da uno spirito colorato e frizzante con cui abbiamo iniziato la nuova stagione. 

Abbiamo esportato lo spirito Akrosport nella nostra nuova casa all'Eschilo Sporting Village e stiamo lavorando per trovare la giusta collocazione a tutti i ragazzi: ci presentiamo ai nastri di partenza con 4 compagini dagli Under12 fino alla squadra Amatoriale, che si andranno ad unire alle altre targate Gladiators e Lazio per una stagione che, Covid permettendo, ci vedrà sicuramente protagonisti.

Il passaggio è stato pieno di interrogativi e di amarezza; fare un salto nel buio è sempre difficile


(specialmente all'ultimo momento), analizzare le emozioni, dominarle e gestirle per farsi trovare pronti però è stato un imperativo categorico .... E NON MI TIRO MAI INDIETRO!!!

Passando alla pallanuoto giocata, sabato abbiamo disputato una buona prima amichevole con l'UNDER 16 Regionale contro i pari età della Libertas Roma Eur dell'amico Simone Caretta, mettendoci in gioco e provando a far coesistere le due anime della squadra, bypassando il fatto che 5 giocatori si sono presentati ai compagni poco prima dell'inizio della gara. Il risultato di questo mix è stata una buona gara, con tanti errori da correggere ma con la giusta voglia per affrontarli. 


All'Oratorio San Paolo invece sono andate in scena le nuove leve dell'Under 12 in un allenamento congiunto, didascalico e divertente che ci avvicina sempre più alla pallanuoto che amiamo, quella spensierata e giocosa di chi con la forza del sorriso sospinge la palla ad accarezzare la rete.

Vi lascio con un PENSIERO IN MUSICA e con un interessante interrogativo: per noi sarà un nuovo giorno o un giorno nuovo? mah

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
(Giovanni Pascoli)

M.B.