lunedì 21 febbraio 2022

APRIAMO LE PORTE

Finalmente abbiamo aperto le porte alla nuova stagione agonistica . . .
Un fine settimana "sanremese" ci ha accompagnato per la prima di campionato: sorvolando sul risultato finale, è stata una liberazione dopo la falsa partenza di gennaio.

La nostra Under16 si è confrontata con i pari età della Roma Nuoto tenendo la partita per due tempi, prima di crollare vittima del caldo, dei pochi allenamenti delle ultime settimane ma soprattutto di un inspiegabile e preoccupante calo mentale che ci ha tolto forza e dignità e lasciato in balia di contropiedi continui, facendoci sprofondare in un sonoro 19-3 finale che non mi va proprio giù.

Passata l'amarezza già sono al lavoro per far entrare il sole e lasciare il passo a tutte le altre categorie: ci confronteremo con avversari temibili in acqua ma ancor di più nella nostra mente e nelle braccia.

Diciamo che l'inizio non é stato dei migliori, anzi sicuramente al di sotto delle mie aspettative: la voglia di
abbattersi é tanta ma siamo abituati a lottare (e chi non lo é imparerà) ... Non si molla mai e questo vale dai più piccoli fino ai grandi ...
VOGLIA E CONSAPEVOLEZZA sono il mantra.

Siamo pronti a vendere cara la pelle e le imbarcate, soprattutto quelle mentali, non saranno più ammesse.
Ora ci aspetta un tour de force per recuperare le gare di gennaio e non possiamo distrarci, stiamo ritrovando giocatori e gioco e sono molto fiducioso ... Stiamo andando forte!!!

Zero alibi, zero piangersi addosso e tanto tanto impegno ad ogni allenamento sono la ricetta per emergere a testa alta e petto in fuori da questo piccolo acquitrino.

I prossimi impegni saranno per l'Under18 e l'Under 14A contro i ragazzi terribili dell'Alma Nuoto e per l'Under14 B a Monterotondo contro Virtus Flaminio.

Che dire in bocca al lupo e vi lascio col solito PENSIERO IN MUSICA ballerino e sanremese.

Spero che tu viva una vita di cui essere orgogliosi. Se trovi che non sia così, spero che tu abbia la forza di iniziare tutto da capo.
Eric Roth

M.B.




sabato 22 gennaio 2022

BUONE VIBRAZIONI: cercarle e crearle

Pioggia in tutte le forme: 
grossa ed intermittente che ti fradicia completamente senza lasciarti il tempo di ripararti; 
leggera ed incessante che ti trasforma in un pulcino bagnato senza accorgertene;
fredda e pungente da rendere questo periodo ancora peggiore di quello che è...
questo è il quadro atmosferico del primo post dell'anno nuovo, accompagnato dal ritardato inizio dei campionati ... CATTIVE VIBRAZIONI !!

Squadre con nuovi equilibri, 
il cambio di casacca che mi ha "spupazzizato" e ridato nuove energie, 
l'arrivo di nuovi vecchi atleti, 

un gruppo di Under12 tutto da scoprire e ben assortito (soprattutto ricco di personalità), 
mi danno lo slancio per saltare oltre questo burrone leopardiano per approdare ad una nuova sponda più illuminata (o meglio colpita da una luce diversa) che mi consenta di riprendere quel tragitto che negli ultimi due anni è stato interrotto più volte (quarantene, lockdown, cattive compagnie).

Quindi inseguo le BUONE VIBRAZIONI e diciamo che mi impegno anche a crearmele:

primo passo CI SIAMO ISCRITTI ALL'HABAWABA della stella,
secondo passo HO RIPRESO IN MANO LA CLOCHE,
terzo passo MI SONO "DISPIACIUTO" PER CHI E' SCESO DAL NOSTRO VOLO!!!


Prima che risalga sul mio ottovolante emotivo vi lascio con il consueto PENSIERO IN MUSICA che ascolto e riascolto da giorni...(un po' anni 90, un po' oggi).

"Dall'alto sorvolo con la fantasia
I codici nuovi dell'ipocrisia.
Da solo, spiegando le ali su infami ed i vili, starò solo"

FRANCO CALIFANO

M.B.

domenica 28 novembre 2021

SONO SOLO PALOMBELLE?

Guidare sul Grande Raccordo Anulare mi dà sempre ispirazione; non tanto per il tempo passato nel traffico ma perché mi offre la possibilità di ascoltare musica, che da sempre é il leit motiv dei miei post.

Stavolta mi sono immerso in una playlist di musica italiana degli anni 80, che oltre a sbloccare alcuni ricordi della mia prima adolescenza (già in piscina), mi dà una chiave di lettura per il mondo moderno: cambiano i
tempi, il mondo intorno si muove sempre più velocemente ma i valori e le regole interiori rimangono immobili, stabili ed inderogabili 
come le cariatidi dell'Eretteo sull'Acropoli di Atene.

In questo senso, dopo una lunga chiacchierata con l'amico Davide Cappuccini nel mezzo di un'amichevole con gli Under 14 mi sono chiesto: tutto questo SONO SOLO PALOMBELLE?

Allora mentre ritornavo a casa me lo sono chiesto ininterrottamente, ticchettio di un picchio nella mia testa, più chilometri macinavo e più forte era il ticchettio (alle volte, devo ammetterlo sono un pochino compulsivo) e alla fine, come diceva spesso mio nonno "lo sai che nova c'è?" Cacchio, no!

Non sono solo palombelle, beduine, gol o parate ma è supportare la crescita umana e psicofisica di giovani uomini, che domani ritroveranno, novelli pollicini, la strada tracciata dalle mollichine di pane di cui oggi stiamo lastricando il percorso...

.. e allora mi godo Flavio "Baloo" che da capitano arringa i più giovani, a modo suo; Flavietto "lo Scienziato" che comincia a giocare a pressing ed uscire dal suo guscio, Eliseo che non perde un allenamento neanche a pagarlo, Luca "il Sindaco" che in silenzio dà sempre il 100% ad ogni allenamento, Samuele il più piccolo del gruppo che mangia pane e tigna, Sante il Bandito, che dopo ogni infortunio sempre da "Carlina sua deve torna'" (cit.), e tutti i miei ragazzi che quotidianamente dedicano due ore del loro tempo per crescere insieme.

Vi lascio al PENSIERO IN MUSICA datato ma attuale e in cui mi riconosco molto.

"La canzonetta custodisce la memoria. A guardar bene è un contenitore di memoria, probabilmente il più perfetto a stimolare quella parte del cervello che conserva i ricordi del passato, i volti, i luoghi, le vicende, gli amori e i dolori, insomma la biografia delle persone."

Eugenio Scalfari

Buona lettura

M.B.



lunedì 1 novembre 2021

PALLANUOTO . . . PIU' BELLA COSA

Abbiamo ricominciato a giocare; a deliziare il pubblico con le nostre giocate, a riempire l'aria con gli strilli, a sbagliare scalate, a segnare gol a grappoli e a subirne altrettanti ma non importa siamo tornati . . .

ESISTE UNA COSA PIU' BELLA?

Abbiamo perso troppo tempo e troppa socialità nell'ultimo anno e mezzo; siamo assetati di pallanuoto e ben vengano delle manifestazioni che ci mettono di fronte ai nostri limiti ma ci danno la possibilità di conoscere altri atleti e confrontarci lealmente con loro.

Domenica ci siamo confrontati con la categoria Under 14A contro S.C. Tuscolano e Villa Aurelia in un torneo (HippAlloween) che ha messo a nudo i nostri limiti, ma che allo stesso tempo ha esaltato delle doti caratteriali che saranno importanti nel
prosieguo della stagione: il risultato del campo mi interessa poco, provo a guardare oltre la siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude! 

I nostri ragazzi hanno trovato una nuova famiglia, nuovi colori, nuovi allenatori con cui confrontarsi e si sono perfettamente integrati diventando un tutt'uno, a tratti un po' distratto ma di sicuro affidamento; anche perché il lavoro non ci ha mai spaventato.

Questa stagione ci vede protagonisti su più fronti dalle "SIMPATICHE CANAGLIE" dell'Under 12,
passando per l'Under 14 B, fino agli Under 18 che, con 3 innesti dalla scorsa stagione e tutti gli Under 16 aggregati, si presentano ai nastri di partenza più agguerriti che mai . . . stiamo prendendo la rincorsa per il salto di qualità . . . 

SPERIAMO DI NON CADERE :)

Vi lascio con il consueto PENSIERO IN MUSICA da ascoltare magari leggendo il post.

Una persona con UBUNTU è aperta e disponibile agli altri, solidale con gli altri, non si sente minacciata dal fatto che gli altri siano validi e buoni, perché ha quella sicurezza che deriva dal sapere di appartenere ad un tutto più grande, e che siamo feriti quando gli altri sono umiliati o feriti, torturati o oppressi.

Desmond Tutu

M.B.





domenica 26 settembre 2021

Liberi di pallanuotare

E' molto tempo che non scrivo . . .

Mi sono sentito quasi smarrito; come in una grande sala, da solo, in penombra, con una musica che arriva dalle casse di un vecchio jukebox, ma senza neanche una moneta in tasca e poca voglia di ballare.

Dovevo inevitabilmente trovare una soluzione, cercare quelle monetine che mi consentissero di poter scegliere la musica adatta per tornare in pista e godermi la festa; in un angolo, mi sento mancare il fiato e non sto bene, preferisco scegliermi le note

e ballare 
e urlare 
e sudare 
e sentirmi LIBERO.

Dopo 5 anni e tante soddisfazioni, ho preferito cambiare musica, spostare il jukebox in un ambiente più piccolo ma sicuramente più accogliente e far suonare le note giuste ... 

... devo dire la verità sentirsi LIBERO suona bene, più leggero di animo e di cuore e soprattutto non più con problemi di claustrofobia.

La nuova stagione è iniziata nel migliore dei modi: entusiasmo, nuovi e vecchi atleti, nuovi e vecchi amici (certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano) e LIBERTA' di poter pallanuotare come voglio al ritmo delle bracciate, dei fischi e degli urli della notte.... la pallanuoto è gioia, fatica, lavate di testa dopo un errore ed abbracci stremati a fine gara.

Vi lascio con un PENSIERO IN MUSICA che viene da un tempo lontano ma sempre attuale.

BENVENUTI NEL NOSTRO MONDO.


Là dove sei felice, sei a casa.
(Proverbio tibetano)

M.B.

domenica 25 aprile 2021

TANTI MUHAMMAD ALI IN CALOTTINA

Sono iniziati i campionati . . . a porte chiuse è vero, ma siamo finalmente tornati sul nostro ring, carichi di voglia e con quella sottile ansia da prestazione che allo stesso tempo ci immobilizza e ci fa liberare tutta quell'energia che abbiamo accumulato in oltre un anno di assenza dalle competizioni ufficiali.

Ho faticato molto lontano dal clima partita: non poter sbuffare per un errore, stringere i pugni dopo un gol, elargire buffetti e parole ora di incoraggiamento, ora di velato diniego (ahahahah!!!!) ai miei ragazzi e soprattutto trovare uno sfogo al lavoro della settimana mi stava facendo soffocare.

La fredda cronaca pallanuotistica ci vede uscire con 9 punti in tre partite tra Under 16 e Under 14, ma non è questo quello che conta; l'importante è che sto cercando di forgiare delle giovani menti al lavoro, all'impegno, al superamento dei propri limiti e allo spirito di squadra, cercando di non sminuire mai nessuno...tanto poi Darwin mi da sempre una mano!

Quando scendiamo in acqua affrontiamo l'avversario più temibile; noi stessi ... 
... e con quello c'è poco da scherzare, non ci si può nascondere, magari non sapremo volare come una farfalla e pungere come un'ape ma possiamo superarci e tornare a casa soddisfatti che si sia vinto o perso sul campo.

Chiedo molto a me stesso e di conseguenza lo faccio con chi mi sta accanto: sono rosicone, permaloso, attento (fin troppo) ai dettagli ed allo stesso tempo poco incline alle sfumature come Yoda (https://www.youtube.com/watch?v=3w3uHbWgrm0) ma credo nel lavoro e nel gruppo ed è quello il valore aggiunto che devono avere le mie squadre.

Vi lascio con il solito PENSIERO IN MUSICA (da ascoltare attentamente) ed un ringraziamento ai miei ragazzi che con dedizione, attenzione e voglia provano a trovare la loro strada nella pallanuoto.


"Chi non è abbastanza coraggioso da assumersi le proprie responsabilità non compirà niente nella vita".
Muhammad Ali

Buona notte
M.B.

martedì 23 marzo 2021

JOHN, PAUL, RINGO E POVIA

La musica in macchina mi fa passare il tempo, libera la mente e fa sempre riflettere.
Immedesimarmi nei protagonisti delle canzoni, è sempre un buon esercizio; smuove il velo della realtà e rivela un'immagine sfocata tra ciò che è, che appare e che si percepisce.

La pallanuoto è una fantastica metafora di vita: lottare per non affondare, soffrire, faticare, gioire delle piccole cose, far affidamento sui compagni e finire stremato ma soddisfatto di aver dato tutto te stesso.

Una squadra è un po' come i Beatles c'è l'immagine (John Lennon), il coprotagonista (Paul McCartney), il componente sminuito (George Harrison) e l'equilibratore (Ringo Starr), ma funziona solo se tutti i componenti suonano al loro meglio, altrimenti ragazzi la rivoluzione non si fa!!!.

C'è John, c'è Paul e poi . . . boh, 
c'è Batman e tre passi dietro Robin,
c'è Paperinik e nascosto in penombra il buon Paperino

ma ci sono anche un'infinità di Povia
di abitanti distratti di Gotham City 
e di paperi che pensano solo a beccare mais.

Allora lo sapete che vi dico; prendo le bacchette, la batteria e comincio a far suonare il ritmo per i miei ragazzi, perché il campionato sta per iniziare e la nostra band deve suonare alla grande.
Sono fiero dei miei ragazzi, di come si mettono in gioco e della voglia che hanno di elevarsi, magari non saremo tutti John ma caspita, siamo fieri di essere Ringo.

Un PENSIERO IN MUSICA  da ascoltare magari mentre leggiamo il post.

O t'elevi o te levi
(Proverbio Romano)

M.B.