domenica 4 ottobre 2020

UN NUOVO GIORNO O UN GIORNO NUOVO?

Siamo tornati in vasca finalmente!!! 

Il settembre torrido ha lasciato spazio nel volgere di poche ore all'autunno plumbeo e piovoso; di contro siamo pervasi da uno spirito colorato e frizzante con cui abbiamo iniziato la nuova stagione. 

Abbiamo esportato lo spirito Akrosport nella nostra nuova casa all'Eschilo Sporting Village e stiamo lavorando per trovare la giusta collocazione a tutti i ragazzi: ci presentiamo ai nastri di partenza con 4 compagini dagli Under12 fino alla squadra Amatoriale, che si andranno ad unire alle altre targate Gladiators e Lazio per una stagione che, Covid permettendo, ci vedrà sicuramente protagonisti.

Il passaggio è stato pieno di interrogativi e di amarezza; fare un salto nel buio è sempre difficile


(specialmente all'ultimo momento), analizzare le emozioni, dominarle e gestirle per farsi trovare pronti però è stato un imperativo categorico .... E NON MI TIRO MAI INDIETRO!!!

Passando alla pallanuoto giocata, sabato abbiamo disputato una buona prima amichevole con l'UNDER 16 Regionale contro i pari età della Libertas Roma Eur dell'amico Simone Caretta, mettendoci in gioco e provando a far coesistere le due anime della squadra, bypassando il fatto che 5 giocatori si sono presentati ai compagni poco prima dell'inizio della gara. Il risultato di questo mix è stata una buona gara, con tanti errori da correggere ma con la giusta voglia per affrontarli. 


All'Oratorio San Paolo invece sono andate in scena le nuove leve dell'Under 12 in un allenamento congiunto, didascalico e divertente che ci avvicina sempre più alla pallanuoto che amiamo, quella spensierata e giocosa di chi con la forza del sorriso sospinge la palla ad accarezzare la rete.

Vi lascio con un PENSIERO IN MUSICA e con un interessante interrogativo: per noi sarà un nuovo giorno o un giorno nuovo? mah

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.
(Giovanni Pascoli)

M.B.


mercoledì 12 agosto 2020

LA PALLANUOTO CHE NON C'E'

Estate calda, le infradito si appiccicano all'asfalto, sul bordovasca i piedi si fondono con il cotto; tanti pensieri e troppa confusione mi appesantiscono più di quanto faccia la temperatura.
Dopo la pandemia tutto sembra muoversi al rallentatore, l'afa non aiuta e sinceramente sto per capitolare: troppo e tutto insieme, sono un equilibrista ma dopo aver tolto la rete di salvataggio stanno per tagliare anche il filo.

Mi trovo dopo sei anni in cui, con il nostro modo di vedere il mondo avevamo intrapreso un viaggio verso l'isola della pallanuoto che non c'è e, quando la giornata era particolarmente tersa ed il vento a favore, in lontananza si poteva scorgere una luce fioca che ci dava la forza di andare avanti e distinguerci dall'omologazione.

Putroppo ci dobbiamo prendere una pausa: siamo in un limbo, proviamo con fatica a stare a galla ma fortunatamente siamo abituati a tenere la testa alta e non siamo personaggi di un romanzo di Victor Hugo (questo ci aiuta parecchio), ma posso promettervi una cosa non ci stancheremo mai di cercare quell'isola che non c'è (dicono) e di restituire tutto l'amore, la fiducia e la passione che ci date.

Abbiamo trovato una nuova casa ed una nuova famiglia sta per accoglierci, c'è chi crede in noi e nel nostro lavoro e non vedo l'ora di ripagare tanta stima.

Il PENSIERO IN MUSICA di oggi sembra scritto 
per NOI che non ci diamo mai per vinti, 
per NOI che crediamo nel prossimo, 
per NOI che viviamo di emozioni,
per NOI che non smetteremo mai di cercare.


Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: - Roba mia, vientene con me! 
(Giovanni Verga) 

M.B.

sabato 4 luglio 2020

A TU PER TU CON ... ALESSANDRO USAI 3 ANNI DOPO


Oggi ci presentiamo a distanza di qualche tempo, con un’intervista ad un carissimo amico dell’Akrosport Roma Pallanuoto, ma soprattutto un ottimo allenatore di pallanuoto: Alessandro Usai.

domenica 24 maggio 2020

STIAMO RIAPRENDO LA GABBIA

Le maglie si stannno allargando: i brutti pensieri, i chili di troppo, i ghirigori mentali, la paura, piano piano provano a dissolversi.

martedì 7 aprile 2020

PAROLE DALLA QUARANTENA

Mi sembra una vita che siamo sospesi su una bolla in attesa che tutto torni alla normalità, la tanta vituperata normalità.

martedì 3 marzo 2020

SOLE, ICARO E PALLANUOTISTI SENZA ALI DI CERA



La pallanuoto al tempo del coronavirus mi lascia tempo per riflettere, i campionati sono fermi e ho più spazio per me; mi guardo indietro ma soprattutto cerco risposte nell'orizzonte, l'asticella si sta alzando ed è forse giunto il momento di raccogliere quanto seminato.